Il Turista e il Territorio
L'itinerario storico archeologico
| Il nome Spigno va ricondotto a due piante spinose largamente presenti sul territorio spignese: il biancospino e il pruno selvatico. All'indomani dell'unità d'Italia, il 16 novembre 1862, il comune aggiunse il nome di Saturnia a quello di Spigno. La parte più alta di Spigno è dominata dai ruderi del Castello medioevale, una fortezza in pietra, con alta torre quadrata e torrioni laterali edificata su uno sperone di roccia a forma trapezoidale da una famiglia di origine normanna. il Castello è circondato da una cinta muraria, munita di torri di guardia e di torrioni laterali. Alla fine di gennaio del 1944, a causa delle operazioni di guerra lungo la vicinissima linea "Gustav", i Tedeschi fecero saltare in aria l'alta torre, ma restano interessanti parti dell’intera costruzione nascosti dall’ingente vegetazione che le ricoprono. A Spigno si possono fare interessanti passeggiate per visitare i resti del Castello, la chiesa di S. Croce, risalente al XIV secolo, di costruzione medioevale, ampliata nel Settecento e restaurata nel dopoguerra, comprende una navata centrale e due navatelle laterali, e la cappella di S. Gerardo, eretta forse alla fine del Seicento e posta nei pressi della sorgente di Capodacqua. Testimonianze preistoriche si possono trovare sul Colle di Teto, partendo dalla Torretta, antico rudere di costruzione romana in località Canale, svoltando a destra e giungendo in località Campo pretorio e seguendo poi un antico tracciato in direzione est-nord-est. Alloggiando però nell’area del comune di Spigno, meno costosa del litorale, si possono raggiungere, in breve, luoghi di grande interesse storico-archeologico a Minturno, a Gaeta e a Sperlonga. |




